Tutti i membri della Commissione di Vigilanza Rai, in parlamento, si sono dimessi
Nel corso della giornata di oggi, per la prima volta nella storia, tutti i membri della Commissione di Vigilanza Rai si sono dimessi: i primi sono stati quelli dell’opposizione di centro-sinistra, a partire dalla presidente della Commissione, Barbara Floridia – parlamentare del Movimento 5 Stelle –, e dalla vicepresidente, Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva; in seguito, sono stati i commissari della maggioranza di governo a dimettersi in massa.
La presidente ha giustificato la decisione – a cui si sono aggregati anche i restanti parlamentari dell’opposizione – dicendo che non può "restare a guardare impotente"; ha inoltre denunciato il "boicottaggio sistematico della Commissione" da parte del centro-destra.
La Commissione di Vigilanza Rai è da mesi bloccata in una stasi causata dalla mancata presenza alle sedute dei parlamentari della maggioranza, che impedisce di procedere con gran parte dei lavori parlamentari, che richiedono, per alcune votazioni, una maggioranza dei due terzi; la scelta del centro-destra, nei mesi, è stata motivata adducendo gli attriti in merito alla nomina del presidente della Rai – il servizio televisivo pubblico – e all'ottemperanza rispetto al Media Freedom Act, la cui implementazione è stata richiesta da parte dell’Ue.