Il candidato filo-europeo ha vinto le elezioni parlamentari in Armenia

Contratto Civile, il partito del primo ministro in carica, ha vinto le elezioni parlamentari in Armenia: l’attuale capo dell'esecutivo, Nikol Pashinyan, è stato riconfermato con il 49,81 per cento dei voti. Il partito di Contratto Civile è stato al governo dal 2018, conquistando già all’epoca una maggioranza assoluta di 88 seggi su 132 grazie alla candidatura e alla leadership dell’attuale primo ministro stesso.

La consultazione si è svolta in modo abbastanza calmo, senza disordini eccessivi. Sabato i media statali avevano comunicato l’arresto di sei membri dell’opposizione filorussa, mentre Karapetyan ha riferito dell’arresto di all’incirca 100 sostenitori di Armenia Forte. Ciononostante, l’affluenza è stata pari al 59 per cento.

Pashinyan ha intrapreso – negli ultimi anni – notevoli passi avanti nell’avvicinamento all’Unione Europea, varando numerose riforme che hanno sinora permesso all’Armenia di allinearsi ai requisiti democratici, istituzionali, politici ed economici dell’Ue. Tuttavia, il primo ministro ha agito – al contempo – con cautela, specialmente nella gestione dei rapporti con la Russia, con la quale intrattiene scambi commerciali importanti. L’Armenia fa infatti parte dell’Unione economica eurasiatica, della quale sono membri anche la Russia, la Bielorussia, il Kazakhstan e il Kirghizistan; i moniti del presidente della Federazione russa Vladimir Putin, che ha affermato, riferendosi al conflitto russo-ucraino, che “tutto è iniziato con l’ingresso, o il tentativo di ingresso, dell'Ucraina nell’Ue”.