Keir Starmer si è dimesso da leader del governo del Partito Laburista

Keir Starmer ha annunciato le proprie dimissioni da leader del Partito Laburista, e – conseguentemente – da primo ministro e capo del governo. In Regno Unito, il leader del partito che detiene la maggioranza è anche primo ministro, e le due cariche sono quindi mutualmente dipendenti l’una dall’altra.

Il primo ministro ha dichiarato che il Partito Laburista rimarrà al potere e che il processo di selezione di un sostituto come capo del governo sarà avviato il 9 luglio, ma che fino al completamento della procedura sarà lui stesso a essere primo ministro.

Negli scorsi giorni, diverse figure apicali del governo di Keir Starmer – nonché del Partito Laburista – avevano esercitato pressioni sul primo ministro perché abbandonasse la guida del partito, visto il netto calo di popolarità per i centro-sinistra e lo scandalo che aveva visto il partito di Starmer coinvolto con lo scandalo degli Epstein files; il primo ministro – constatata anche la vittoria conseguita da Andy Burnham, politico del Partito Laburista, all’elezione suppletiva per un seggio parlamentare – ha quindi deciso di accogliere le richieste dei suoi collaboratori di "buona grazia", soprattutto in vista delle elezioni del 2029, a seguito – peraltro – di un periodo di instabilità come quello germinato con la Brexit. Dal referendum del 2016, al governo si sono susseguiti sei primi ministri.