Un attacco a Karachi, in Pakistan, ha provocato la morte di tre soldati
Ieri sera, un attacco ha portato a uno scontro armato tra le forze militari del Pakistan e alcuni militanti di un gruppo paramilitare e terroristico. Secondo quanto ricostruito dalla polizia e dai testimoni presenti, un veicolo carico di esplosivi si sarebbe schiantato in un edificio ospitante i capi dell’esercito del Pakistan nella regione di Karachi; da ciò si sarebbe originato lo scontro, il quale ha provocato la morte di tre militari del Pakistan, ferendone quattro.
L'esercito del Pakistan ha dichiarato che durante lo scontro i militari stanziati a Karachi sono riusciti a uccidere tre membri del gruppo paramilitare – Jamaat-ul-Ahrar, che ha rivendicato l’attacco poco dopo – e a catturarne un quarto, identificato con un cittadino afghano. Il Pakistan ha accusato sia l'India che l'Afghanistan, ma il ministro degli Esteri indiano ha fermamente smentito ogni accusa. L'Afghanistan ha già più volte ribadito – a seguito degli attacchi lanciati contro il Paese da parte del Pakistan – che non ha mai permesso a gruppi di militanti integralisti di lanciare attacchi oltre il confine.
L’attentato si inserisce in un contesto di violenza sporadica ma destabilizzante per il Pakistan – che, dall'ottobre del 2024, quando un convoglio cinese era stato attaccato, portando alla morte di due persone, non vedeva attacco significativi –, il cui governo teme che tali attacchi possano raggiungere le aree più densamente popolate del Paese.