A Belfast si stanno svolgendo delle manifestazioni anti-immigrazione molto violente a causa dell’aggressione subita da un uomo quarantenne
A Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord, alcuni veicoli e diverse abitazioni sono state incendiate dalla folla di manifestanti che ha sciamato per le vie della città, nonostante la costante presenza della polizia. Altre manifestazioni sono state segnalate in alcune città del Regno Unito, e lo stesso primo ministro e leader del Partito Laburista, Keir Starmer, ha invitato i cittadini a mantenere la calma. Anche il ministro per l'Irlanda del Nord ha fatto lo stesso.
La vicenda scatenante si è verificata nella sera di lunedì, quando un quarantenne è stato violentemente colpito e accoltellato da un uomo sudanese, il quale, secondo il Daily Telegraph, avrebbe provato a decapitarlo. L'uomo avrebbe perso un occhio a causa dell’aggressione.
Le manifestazioni – esacerbate dalla storia di Henry Nowak, diffusasi sui social nel giro di pochi giorni – sono state amplificate ulteriormente dalla parole di alcuni politici e personalità legate all’estrema destra, come quelle di Nigel Farage, leader del partito Reform UK, il quale ha chiesto che l'identità dell’aggressore fosse divulgata, sostenendo che il pubblico dovesse "conoscere la verità", prima di rispondere a Sky che cose di questo genere, facendo riferimento alle proteste, "continueranno a verificarsi [kick off, N.d.R.]".