L'Aquila
Com'è andata la giornata del piano di valorizzazione all'area archeologica di Forcona
Non si è fatta solo archeologia, ma anche letteratura, musica e cultura in generale
Leonardo Macioci ·

Sabato 25 luglio, nell'ottica del piano di valorizzazione organizzato dal ministero della Cultura, è stato possibile visitare l'area archeologica di Forcona – alla quale l'accesso è solitamente limitato e quasi interdetto – in compagnia di alcune archeologhe della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L'Aquila e Teramo, ovvero le dottoresse Alberta Martellone e Stefania Faro; anche l'ex cattedrale di San Massimo è stata aperta al pubblico, con Gianluigi Nevoso, studente dell'Università dell'Aquila, a cui è stato affidato il compito di guida.
Il tutto è stato coadiuvato da delle letture musicate e delle eleganti esibizioni di Valeria Bafile e di Sebastiano Santucci, entrambi membri dell'Associazione Fuoriscala. In generale, l'iniziativa è stata promossa anche dall'Associazione S.A.T.O.R. – ovvero l'Associazione Sinergie e Attività per il Territorio e Opportunità per il Rilancio.
Ciò che più esercita una certa fascinazione, probabilmente, è notare le capacità di adattamento degli abitanti di Forcona (o Forconium), un'antica località vestina; in particolare, le "sostruzioni" – termine utilizzato con sconcertante frequenza dalle guide [ sic ] – dimostrano l'ampio utilizzo dell'arco in Italia, con funzioni tra le più disparate, reinventando fattualmente questa fondamentale articolazione architettonica oltre il canone tradizionale.
Non risulta difficile – dopo essersi faticosamente inerpicati fin sulla cime del declivio che affaccia su Civita di Bagno e sulla piana che incornicia, in lontananza, l'altura sulla quale sorge L'Aquila – propellere le proprie fantasmatiche – un po' alla Bloom – capacità immaginative per provare a ricostruire come dovesse apparire da qui la zona, fino a Peltuinum o alle necropoli di Bazzano e di Fossa, ovvero l'antica città di Aveia, sempre vestino, come insediamento. (Ovviamente se si tralascia "lapidei" [ sic ], un termine tremendamente elitista per una classe di esperitori della cultura altrettanto tremendamente elitista.)
La parte archeologica è stata affiancata dai testi di Cicerone e di Catullo letti da Valeria Bafile con l'accompagnamento musicale di Sebastiano Santucci, che hanno allietato le orecchie dei visitatori che passavano di là, provando a restituire al sito un respiro più antico, operazione della quale tocca ad altri giudicare la buona riuscita, dal momento che la mia presenza è stata relegata perlopiù alla mattina, quando la polverosità decrepita di Forcona doveva ancora essere allontanata tramite quelli che assomigliano pericolosamente a dei rituali esorcistici.
Era inoltre presente – a presentare gli autori letti – Angelo Serpetti, redattore di The Ampersand nonché neodiplomato al Liceo scientifico "A. Bafile" dell'Aquila.