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Gli studenti dell'Aquila si stringono attorno a Ruggero Canocchi

Il ricordo della famiglia, degli amici, della scuola e del rugby

Ioana Bianca Sandu ·

Il raduno a Colle Sapone dedicato a Ruggero Canocchi. (Fotografia di Simone Salve/The Ampersand)

Si è spento a 16 anni Ruggero Canocchi, giovane aquilano rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nella serata di lunedì 14 settembre lungo la via Mausonia, all'Aquila.

Il ragazzo viaggiava a bordo di una minicar quando, per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo è uscito dalla carreggiata, finendo contro un albero. Le condizioni di Ruggero sono apparse subito molto gravi. Dopo i primi soccorsi, è stato trasportato in ospedale e ricoverato.

Nella giornata di martedì 15 settembre è arrivata la notizia della sua morte. Il decesso ha suscitato profondo cordoglio in città e in particolare negli ambienti frequentati dal giovane.

Ruggero, studente dell'istituto "Ottavio Colecchi" e giovane atleta della Rugby Experience L'Aquila, era parte di una comunità scolastica e sportiva che oggi si trova a dover affrontare una perdita difficile da accettare. La sua scomparsa ha colpito profondamente anche i professori e i compagni di rugby, che hanno voluto ricordarlo attraverso un momento di condivisione e vicinanza.

Nelle ore successive alla tragedia, anche l'ASL ha espresso il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questo drammatico evento. In un momento così doloroso, il sostegno della comunità rappresenta un gesto importante per chi si trova ad affrontare una perdita tanto improvvisa.

Il ricordo di Ruggero si è fatto particolarmente intenso a Colle Sapone, dove alle ore 14 si sono riuniti numerosi amici, compagni di scuola, professori e compagni di rugby: un incontro nato dal desiderio di stare insieme, condividere il dolore e rendere omaggio a un ragazzo scomparso troppo presto.

Tra i momenti più toccanti del memorial si annovera il lancio dei palloncini in cielo, simbolo di un ultimo saluto e dell'affetto che continua a legare tante persone alla sua memoria. I suoi compagni di rugby hanno inoltre realizzato un grande cartellone con un messaggio che ne richiama il ricordo eterno: "RUGGER9 VIVE".

Quel cartellone, insieme alla presenza di così tante persone, ha rappresentato il legame che Ruggero aveva costruito con chi gli stava vicino. La scuola, lo sport e le amicizie si sono uniti in un unico momento di raccoglimento, dimostrando quanto la sua scomparsa abbia lasciato un vuoto nella comunità aquilana.

Il memoriale non è stato soltanto un momento di tristezza, ma anche un'occasione per ricordare Ruggero attraverso l'affetto di chi gli ha voluto bene. Un modo per dirgli addio, mantenendo viva la sua memoria e condividendo il dolore con le persone che hanno fatto parte della sua vita.

Personalmente non conoscevo Ruggero, ma desidero esprimere, a nome di The Ampersand, la più sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di scuola, ai professori, ai compagni di rugby e a tutte le persone che gli erano care.

In questo momento di immenso dolore, ci stringiamo a loro con rispetto e affetto, nella speranza che il ricordo di Ruggero possa continuare a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto.