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Sono finiti i lavori per la costruzione della Sagrada Família
Oggi si conclude un percorso di costruzione durato 144 anni, forse
Claudia Chiorri ·

Oggi Barcellona assisterà alla benedizione di Papa Leone XIV, il quale inaugurerà la Torre di Gesù, alta 172,5 metri, portando la basilica alla vetta della classifica delle chiese più alte al mondo.
La Sagrada Família è un massiccio polo religioso e turistico, prima attrazione della Spagna, che racchiude un secolo e mezzo di storia, e simboli e riferimenti sconosciuti, minuziosamente lasciati dal suo ideatore ai posteri.
La costruzione di questa immensa opera, che va avanti da più di cento anni, è stata turbolenta e non priva di critiche e opposizioni, come ad esempio i commenti di George Orwell in Omaggio alla Catalogna , in cui definisce (dal punto di vista di un testimone della guerra civile) la Sagrada Família "uno degli edifici più brutti del mondo".
I lavori iniziarono nel 1882, senza una procedura logistica, sotto il regno di Alfonso XII di Spagna. L'edificio venne iniziato in stile neogotico, ma, quando Gaudí subentrò come progettista dell'opera nel 1883, esso fu ridisegnato completamente.
L'architetto lavorò al progetto per oltre 40 anni, dedicando completamente a questa impresa gli ultimi 15 anni della propria vita. Questa dedizione così intensa, oltre all'enormità dell'opera, deriva anche dal fatto che Gaudí definiva molti dettagli man mano che la costruzione avanzava: per lui la presenza personale in cantiere era di fondamentale importanza; considerava infatti quest'opera come quella della sua vita, seguendola in ogni minimo passaggio.
Dal 1895, la responsabilità della gestione del progetto è stata affidata alla Junta Constructora del Templo Expiatorio de la Sagrada Família (Consiglio per la costruzione del tempio espiatorio della Sagrada Família), una fondazione ecclesiastica creata per promuovere la costruzione della chiesa attraverso le donazioni e le iniziative pubbliche e private.
Con l'innalzarsi della costruzione lo stile divenne sempre più fantastico, presentando quattro torri affusolate che ricordano termitai o i gocciolanti castelli di sabbia dei bambini, e forme ereditate dall'architettura neogotica che traevano ispirazione dalle forme naturali. Le torri sono coronate da cuspidi di forma geometrica alte 115 metri, rivestite di ceramiche dai colori vivaci, che furono probabilmente influenzate dal cubismo, essendo state concluse intorno al 1920, con la presenza di un gran numero di decorazioni elaborate che vengono ricondotte allo stile dell'Art Nouveau.
Il 10 giugno 1926 (esattamente 100 anni fa), ben prima che venisse completata la costruzione dell'edificio, Gaudí morì improvvisamente in un incidente, travolto da un tram. Durante la sua vita, Gaudí riuscì a realizzare soltanto la facciata della Natività e la torre di San Barnaba. Alla sua morte il suo assistente Domènec Sugrañes assunse la responsabilità dell'opera, dal 1926 al 1936.
Il 20 luglio del 1936, in concomitanza con la rivolta militare che portò la guerra civile spagnola, dei gruppi anticlericali incendiarono la cripta della chiesa, distruggendo gran parte del laboratorio in cui Gaudí aveva lavorato, e dove si trovavano schizzi, appunti e mappe. Gaudí aveva lasciato ulteriori progetti, così i lavori proseguirono in modo sporadico per numerosi anni; solo in seguito al recupero e al restauro dei grandi modelli originali del laboratorio, basandosi su foto dell'epoca, è stato possibile ricostruire buona parte del progetto originale.
La posizione che assume la Sagrada Família nel tessuto urbano di Barcellona è la questione che negli anni ha suscitato le maggiori polemiche: quando l'opera ebbe inizio, la zona era principalmente agricola, ma già nei primi del Novecento, grazie al rapido sviluppo urbano, la chiesa venne inglobata nella città. Nel 1905 Gaudí realizzò un progetto per comprendere la Sagrada Família nel piano urbanistico della città, e, capendo che i lavori sarebbero andati avanti decenni (o secoli) dopo la propria morte, invece di impostare il tutto su un gigantesco perimetro, preferì ideare alcune sezioni dell'edificio in altezza. Il progetto prevedeva di inserire la Chiesa in un giardino a forma di stella a otto punte, in modo da fornire una prospettiva ottimale in tutta l'area circostante. Visto l'eccessivo costo del terreno si decise di optare per una stella a quattro punte, che permetteva un'ottima visione in tutti i suoi vertici. Il progetto di Gaudí tuttavia non fu realizzato e nel 1975 il consiglio comunale decise di realizzare quattro piazze con giardini in ogni angolo del tempio, in modo da formare una croce.
Nel 2008, a causa di questioni strutturali cittadine, è venuto a galla che la Sagrada Família non aveva una concessione amministrativa e che quindi risultava, almeno formalmente, un'opera abusiva. Il Patronato ha ricordato tuttavia che i lavori iniziarono in perfetta legalità, e che vi è stato oltre un secolo di silenzio-assenso.
Nonostante le numerose insidie e opposizioni, dal 2005 la facciata dedicata alla Natività costruita da Gaudí è Patrimonio dell’Unesco, e il 3 marzo 2010 l'arcivescovo di Barcellona annunciò la consacrazione dell'edificio. Anche se non conclusa, la chiesa venne consacrata da papa Benedetto XVI il 7 novembre dello stesso anno, nel corso della sua visita a Santiago di Compostela e Barcellona, dichiarandola Basilica Minore.
L'interminabile costruzione di questa opera e la sua struttura unica e piena di simbolismi, hanno generato, nel corso dei decenni, misticismi, e in molti si sono ispirati ad essa nella loro arte e nelle loro storie.
Nel 1987 il gruppo musicale britannico The Alan Parsons Project ha dedicato una canzone alla Sagrada Família nell'album Gaudi, ispirato all'architetto catalano.
Il 10° film della serie anime dei Pokémon, intitolato "L'Ascesa di Darkrai", ha luogo nella città fittizia di Alamos, ideata dal regista Kunihiko Yuyama sulla base di Barcellona, dove sorgono le Torri Spazio-Tempo, graficamente ispirate alla Sagrada Família. Inoltre, l'architetto, che secondo la storia realizzò le Torri, si chiama ゴーディ (Gaudí, seppur tradotto in Occidente come Godey), mentre suo nipote si chiama Tonio, due riferimenti diretti al vero architetto Antoni Gaudí.
Rimanendo in ambito Pokémon, la Sagrada Família è una delle fonti d'ispirazione dietro al design dell'Accademia di Mesapoli presente nella coppia di videogiochi Pokémon Scarlatto e Violetto.
Nel film Lupin III - Un diamante per sempre , invece, la trama ruota proprio attorno alla Sagrada Família.
La Sagrada Família fa inoltre parte delle ambientazioni dove si sviluppa la storia di Dan Brown Origin del 2017.
Inoltre, in onore dell'inaugurazione odierna, LEGO Architecture permetterà di ricreare il famoso monumento spagnolo con il kit modello Sagrada Família (21065). Questo set di 12.060 pezzi è il più grande set da costruzione LEGO mai realizzato, la cui costruzione, ispirata al vero edificio, inizia con l’Abside, la Cripta e la Facciata della Natività e la Facciata della Passione, passando poi alle navate e alla Sacrestia Occidentale, le 6 torri e finendo con la Sacrestia Orientale e la Facciata della Gloria, risultando in una costruzione di 62 centimetri di altezza, 47 di larghezza e 39 di profondità.
L'emozione per la giornata è sicuramente moltissima, tra i fedeli, i turisti, gli appassionati d'arte e architettura, ma anche per il mondo intero: finalmente l'opera, in costruzione da più di un secolo, nonostante gli ostacoli che avrebbero potuto fermare definitivamente i lavori, verrà mostrata nella sua interezza, o quasi. Un'intera facciata della basilica, infatti, rimane ancora incompiuta.
Delle tre facciate monumentali della Sagrada Família, solo quella della Natività è stata in gran parte completata durante la vita di Gaudí; essa è caratterizzata da un'esplosione di dettagli fantastici: tartarughe che sostengono colonne, angeli che cadono dal fogliame e la Sacra Famiglia che emerge da un boschetto di flora e fauna scolpite.
La facciata della Passione, iniziata decenni dopo la morte di Gaudí e completata alla fine del XX secolo, racconta una storia completamente diversa. Le sue sculture scarne, esili e spigolose sono state create dall'artista Josep Maria Subirachs e molti critici hanno sostenuto che il suo stile espressionista fosse in contrasto con la fluidità organica di Gaudí, e che non fosse quello che l'architetto avrebbe voluto.
La terza facciata, quella della Gloria, rimane incompiuta e potrebbe rimanerlo per anni. Gaudí immaginava una grande rampa processionale che si estendeva verso l'esterno della chiesa, a simboleggiare l'ascesa dell'umanità verso Dio. La realizzazione di questo progetto richiederebbe la demolizione di un intero isolato cittadino e, dato che molti dei quasi 3.000 cittadini che vi risiedono hanno espresso forte opposizione, il consiglio comunale di Barcellona si è finora rifiutato di autorizzare i lavori.
La costruzione della chiesa dipendeva, e tuttora dipende, dai finanziamenti provenienti dalle donazioni all'associazione Junta Constructora del Templo Expiatorio de la Sagrada Família, e proprio per questo all'inizio i lavori procedettero lentamente, e quindi non solo a causa delle difficoltà del progetto.
Se poi i primi lavori di costruzione della Sagrada Família subirono un rallentamento a causa della mancanza di fondi, il problema è stato invece ormai eliminato: i biglietti d'ingresso generano centinaia di milioni di euro all'anno e, prima della pandemia di COVID-19, il numero di visitatori superava i 4,5 milioni all'anno; queste entrate hanno permesso alla fondazione che gestisce la basilica di accelerare notevolmente i lavori nel XXI secolo, anche con l'aiuto di modelli computerizzati e tecniche di fabbricazione digitale che traducono le complesse geometrie di Gaudí in componenti costruibili.
Mentre la Spagna si prepara a una serie di eventi che, nel corso dell'anno, celebrerà la vita e l'opera di Gaudí nel centenario della morte dell'artista, anche la Chiesa cattolica sta valutando la possibilità di elevare l'architetto a rango di santo. Il Vaticano ha avviato il processo formale di canonizzazione dell'ideatore del progetto della basilica nel 2003. I sostenitori sottolineano il profondo impegno di Gaudí nella sua fede, nonché i miracoli attribuiti alla sua intercessione, tra cui il recupero della vista da parte di una donna, unitamente alla Sagrada Família stessa, definita "catechismo in pietra".
La data prevista per il completamento dell'intera Sagrada Família è il 2034, sebbene rimanga avvolta nell'incertezza.
Per rispondere sui tempi necessari per dichiarare la basilica completa, si può ricordare una delle citazione più famose di Gaudí, ripresa dallo storico britannico Michael Eaude nella biografia e guida critica intitolata "Antonio Gaudí", in cui esplora la vita del celebre architetto e la sua Sagrada Família: "Il mio cliente [Dio, N.d.R.] non ha fretta".