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Quali modifiche verrebbero apportate con l'approvazione delle nuove indicazioni nazionali per i licei

Uno sguardo da vicino alla bozza delle nuove indicazioni nazionali per i licei

Giulia De Simone ·

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. (Fotografia de ilgiorno.it)

Nel 2026 il ministero dell'Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe

Valditara, ha presentato la bozza delle nuove indicazioni nazionali per i

licei. Si tratta di un documento che definisce gli obiettivi formativi, i

contenuti e le competenze che gli studenti dovranno acquisire durante il

percorso scolastico. Secondo il Ministero, la riforma non rappresenta un

semplice aggiornamento dei programmi, ma un ripensamento complessivo del ruolo

del liceo nella società contemporanea. Prima dell'adozione definitiva, il testo

è stato sottoposto a una fase di consultazione con scuole, insegnanti, studenti

e associazioni del settore.

Tra le novità più importanti vi è la

separazione delle discipline di Storia e Geografia nel biennio. La materia

"Geostoria", introdotta negli anni precedenti, verrebbe infatti

eliminata per lasciare spazio a due insegnamenti distinti. L'obiettivo

dichiarato è consentire un approfondimento maggiore sia degli eventi storici sia

delle dinamiche geografiche che caratterizzano il mondo contemporaneo. Le nuove indicazioni propongono inoltre una maggiore valorizzazione

della cultura umanistica e della tradizione occidentale.

Nei documenti

ministeriali viene sottolineata l'importanza dello studio dei classici della

letteratura, della filosofia e della storia come strumenti per sviluppare il

pensiero critico, la capacità di argomentazione e la consapevolezza culturale.

Per ogni disciplina è stata introdotta una sezione denominata "Perché

studiare questa materia", con lo scopo di aiutare gli studenti a

comprenderne il valore formativo e il collegamento con la realtà contemporanea. Anche l'insegnamento della matematica e delle scienze viene

rivisto. Il ministero intende favorire un approccio più legato ai problemi

concreti e alle applicazioni pratiche, così da rendere queste discipline più

coinvolgenti e vicine all'esperienza quotidiana degli studenti. Parallelamente

viene rafforzata l'educazione al rispetto, alla cittadinanza responsabile e

alla lotta contro ogni forma di discriminazione. La

proposta ha suscitato un ampio dibattito nel mondo della scuola: alcuni

insegnanti e studiosi apprezzano il tentativo di aggiornare i percorsi formativi

e di introdurre temi innovativi come l'Intelligenza Artificiale. Altri, invece,

hanno espresso dubbi riguardo ad alcune modifiche dei programmi, soprattutto in

ambito storico e filosofico, ritenendo necessario un ulteriore confronto prima

dell'approvazione definitiva.